Come avere una memoria di ferro. Ricerca NIH.

Una ricerca del National Institutes of Healt (NIH) ha dimostrato che prendersi tante piccole pause aiuta il cervello ad apprendere nuove abilità.

Attraverso il monitoraggio e mappatura dell’attività celebrale, risonanze magnetiche, elettroencefalogrammi, etc, i ricercatori hanno osservato che le onde cerebrali dei partecipanti cambiavano molto di più durante i periodi di riposo che durante l'attività.
La chiave dell’apprendimento è la piccola pausa.
Durante le pause il cervello dei volontari replicava molte volte versioni più veloci dell’attività sulla quale si stavano esercitando, quanto più il cervello replicava l’attività, tanto più questa veniva svolta meglio dopo la pausa

Addirittura sembra che questo riposo da svegli sia ancora più efficace di quello notturno.

Questa ricerca potrebbe aiutare a recuperare prima e meglio anche pazienti che hanno subito danni neurologici.

Durante le pause, si può mangiare qualche frutto o frutta secca per ricaricarsi, anche un bel bicchiere di acqua sarebbe il top.
A questa ricerca vanno aggiunti alcuni vecchi e nuovi consigli che vi elenchiamo, sperando di fare cosa gradita:
Organizzare una tabella di marcia, compreso spuntino, merenda, riposino, o una passeggiatina all’aria aperta.

Trovare le giuste motivazioni e darsi degli obiettivi, ma soprattutto crederci, potrebbe essere la marcia vincente.

Variare i metodi di studio aiuta il cervello a non abituarsi, diminuendo così le distrazioni.
L'ideale è studiare materie diverse con approcci diversi, in modo tale da tenere la tua mente in continuo allenamento.
Magari iniziando dalle materie più complicate e finire con quelle più piacevoli.
Scrivere riassunti, rielaborare quanto si è appena letto aiuta a strutturare e schematizzare, in sostanza si aumenta l'efficacia dello studio.

Prendere appunti mentre l'insegnante spiega, poi a casa integrare su un quaderno con quello letto dal libro.

Rileggere i concetti evidenziando le parole principali per ripetere.
Scrivere, dedicargli almeno 15 minuti al giorno non solo aiuta a ricordare ma svuota la mente quando trabocca di pensieri stressanti.

Infatti mettere i propri pensieri per iscritto aiuta a ridurre il disordine mentale. Magari su un diario prima di andare a letto.

Ascoltare la musica può aiutare ad alleviare lo stress e migliorare l'umore, la concentrazione e la memoria, motivare l'apprendimento e promuovere la neuroplasticità.

Camminare, uscire per una passeggiata schiarisce le idee e rimettere a fuoco i pensieri, fa riposare la mente e fa bene al nostro organismo (fegato, reni, circolazione, cuore, mente, etc). Gli antichi romani consigliavano tre km al giorno.
Fare esercizio per 20 o 30 minuti al giorno, anche in casa, migliora il processo decisionale e il tempo di reazione oltre che far staccare la spina alla nostra mente, proprio come il camminare.

Parlare, esprimere sentimenti fastidiosi ad alta voce aiuta ad alleviare le tensioni. Discutere i propri problemi può permettere di esporli in modo più logico.
Parlare con la famiglia o gli amici, è utile per superare frustrazioni e liberare la mente.

La postazione di lavoro o studio deve essere sempre in ordine.
Cercare anche una posizione comoda e adeguata, trovare lo spazio giusto per leggere, prendere appunti, scrivere al computer, etc è vitale, quindi non sdraiati su un letto o un divano.
Spegnere cellulari, televisione, radio e altri dispositivi elettronici.
Non saltare mai la colazione, ricordate che è il pasto più importante della giornata.

Dormire almeno 6 ore, 8 ore sarebbe ottimo.
Anche andare a letto alla stessa ora sarebbe un tocca sana per la nostra mente.
Praticare la mindfulness, ha effetti favolosi non solo sulla mente, ma su tutto il corpo. Provare per credere.
Non dimenticate le pause, ogni 30 minuti, oppure ogni ora, decidete voi, ma devono essere brevi, per ricaricare le energie, andare in bagno, bere acqua o tenere gli occhi chiusi per rilassarsi o riposare (10-15 minuti).
Mens sana in corpore sano
By Protector

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