Italia, avanzo primario tra i migliori al mondo. Basta austerity.

L'Italia, famosa in Europa e nel mondo per il debito pubblico, la bassa competitività e la malavita.
Pregiudizi? In parte.
Ci sono numeri che dimostrano che non e’ proprio cosi’.

Siamo il secondo paese in Europa, per produzione manifatturiera in Europa, la terza economia dell'Eurozona. 

Nonostante l’assurda pressione fiscale, e le ridicole politiche economiche, che hanno fatto chiudere migliaia di piccoli commercianti e artigiani, aumentando disoccupazione, poverta’ e debito pubblico, l'economia italiana tiene.

Nel 2019, l’avanzo primario italiano è risultato 1,4%, mentre per la perfetta e virtuosissima Austria, solo del 1,2%.

L'avanzo primario nei conti pubblici italiani è tra i migliori al mondo.

L'Italia pero’, è ancora uno dei pochi paesi che rispetta ancona la regola dell’austerita’. 

Siamo il paese in Europa che ha investito di meno in scuola, sanita' e sicurezza, ricerca.

Il saldo tra entrate e uscite, esclusi gli interessi, è (quasi) sempre stato positivo, tranne il 2009.
Vogliamo anche aggiungere, che sono molti i Paesi estranei all'euro, che hanno un rapporto deficit/PIL superiore al 3% (Inghilterra, Giappone, Stati Uniti, etc). Nonostante cio' se la passano meglio di noi.

L’Italia e’ molto piu’ virtuosa. Nonostante gli sprechi, la cattiva gestione della nostra classe politica e manageriale.
Ricordiamo i grandi scandali dimenticati, le opere inutili, i miliardi persi a causa della corruzione e della malavita.

Durante gli anni della crisi, le banche italiane hanno ottenuto sostegni dal Governo per circa 4 miliardi di euro, mentre quelle tedesche 262 miliardi e quelle britanniche 207 miliardi di euro.

Altro mito che vogliamo sfatare, e siamo sicuri che la politica non ci perdonera', in Italia il problema non e’ la spesa pubblica, ne’ il risparmio, ma gli interessi sul debito pubblico, oltre a quelli gia' mensionati (corruzione, sprechi e scelte politiche sbagliare, opere inutili, malavita).

Praticamente ci tengono con il cappio al collo.

Una pressione fiscale cosi’ alta, non permette di crescere, di investire.
Come puo’ un piccolo artigiano o commerciante ingrandirsi, se deve fare i salti mortali per pagare le tasse?

Come puo’ un dipendente pubblico o privato progettare di fare figli, comprare casa, quando vi sono contratti precari e retribuzioni non proporzionali al costo della vita? Molti non arrivano al 20 del mese, in primis, lo scrivente.

Tra 10, 20 anni avremo un esercito di pensionati con la minima e/o senza tetto.

Servono piani, non solo nel breve tempo, ma in particolare nel medio e lungo periodo.
Servono investimenti veri e non palliativi.

Bisogna investire e l’investimento ci dovrebbe far guadagnare per i prossimi 75 anni ( Energie pulite, turismo, artigianato, ricerca, agricoltura, tutto quello che ha reso famoso il Made in Italy nel mondo).

Serve una legge anticorruzione vera, che porti confische a chi ruba soldi pubblici.

Serve una legge elettorale seria.

Serve una giustizia, uno Stato, che ritorni forte con i forti e non con i deboli.

Serve amore per questo popolo, che la politica italiana ha perso da decenni.

Serve una politica seria, che non guardi solo il torna conto personale.

Gaiaprotector
Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.20211101_202000_tempjpg