La regione Emilia Romagna esclude i sindacati di categoria. Democrazia a rischio.

Pubblichiamo un triste comunicato stampa.
I sindacati di categoria avanzano in modo prepotente, infermieri e professionisti sanitari iniziano a capire l'importanza di dare forza alla categoria. Probabilmente alle sfere alte del potere questo non piace.
In Emilia Romagna si è ripetuto quello che già è avvenuto in altre regioni, politica e sindacati storici si incontrano senza convocare l'unico sindacato di categoria che ha diritto a farlo, perché?

Ecco il comunicato stampa:

Ennesimo schiaffo alla democrazia, ennesimo diritto calpestato da parte della regione e nel silenzio di CGIL CISL e UIL ai quali evidentemente l'equità e la correttezza delle norme piace solo quando non tocca loro.

Il giorno di San Valentino 14 febbraio alle ore 17,30 l'assessore alla sanità dell'Emilia Romagna ha ritenuto opportuno convocare un confronto sindacale, con poca trasparenza politica-sindacale e/o la poca conoscenza delle norme che costituiscono le relazioni sindacali da parte della regione.

Infatti in oggetto viene citato l'Art.6 del CCNL comparto sanità che non lascia adito a interpretazioni, perché al comma 1 si definisce che il confronto con la regione deve avvenire con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL e invece udite udite i SOLI e UNICI convocati sono stati i soliti noti CGIL CISL UIL escludendo chi, come il NURSING UP, ha diritto di portare la voce degli infermieri e professionisti sanitari.

La domanda nasce spontanea, perché l'assessore alla sanità vuole incontrare solo CGIL CISL e UIL? Perché argomenti che dovrebbero essere discussi al tavolo aziendale vengono spostati in regione e soprattutto non con tutti gli attori sindacali aventi diritto a partecipare ma solo con CGIL CISL e UIL?

Il Nursing Up ha chiesto spiegazioni all'assessore sul diritto negato. L'assessore, come si confà a un sistema ormai da troppi anni autoreferenziale, ha sostenuto che in apertura aveva chiamato tutti i sindacati (in realtà solo quelli medici), ma comunque anche fosse che la mia ipoacusia abbia colpito, resta il fatto che nell'atto ufficiale (quello che conta) il sindacato Nursing Up non risulta.

Il Nursing Up ha domandato anche ai sindacalisti della triplice CGIL CISL e UIL se si fossero indignati o se avessero evidenziato che il tavolo era monco e non venivano rispettate le norme contrattuali o se tutto questo per loro era plausibile. Nessuna risposta è giunta.

Cosa cela questo comportamento di certo poco democratico e poco rispettoso dei lavoratori?

Difficile non pensare a papa Pio XI (Achille Ratti) che disse “a pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina” 

Il direttivo

Nursing Up Emilia Romagna